venerdì 17 novembre 2017

FUMETTI A COLAZIONE (IX) : INCROCIATORE STELLARE “E. SALGARI” - Stagione 2 - di Autori Vari

UN’ASTRONAVE AUTARCHICA DA FUTURI GIA’ ANTIQUATI

Recensione di Andrea Cantucci



L’associazione Cagliostro E-Press ha già pubblicato in volume la prima stagione della serie di fantascienza “Incrociatore Stellare E. Salgari”, nata in brevi albi digitali sul sito della Cagliostro E-Press e questo secondo tomo ne raccoglie la seconda stagione di dodici episodi più un n°0. È un fumetto realizzato da oltre venti autori che si alternano, diversi per età, esperienze, capacità e scelte stilistiche (la maggior parte dei disegnatori hanno realizzato un episodio di dodici pagine a testa, alcuni scrittori ne hanno sceneggiati due).
I due supervisori, Umberto Sisia per i testi e Andrea Manfredini per i disegni, hanno evitato incoerenze troppo macroscopiche tra i vari episodi fornendo l’uno le trame, elaborate con altri due soggettisti, e l’altro i modelli di astronavi ed elementi scenici. Altri studi preliminari di alcuni personaggi sono stati eseguiti da Luciano Costarelli, disegnatore anche delle ottime copertine dei vari numeri ma non di quella del volume.

Cover Incrociatore Stellare E Salgari-stagione 2 disegno di Alberto Duca

Si fosse trattato di episodi auto-conclusivi, tale approccio cooperativo poteva avere una riuscita migliore, ma in una lunga storia a puntate come questa è inevitabile che il risultato sia discontinuo nello stile nonché nella qualità, anche per l’alternarsi di ritmi e montaggi diversi senza che ciò sia giustificato da esigenze narrative.
L’impostazione della storia muta del tutto ogni dodici pagine con conseguenze negative sulla comprensibilità del racconto, che risulta farraginoso e contorto, oltre che pieno di stereotipi superati, e l’assenza di riassunti dell’antefatto non aiuta. Vengono in parziale soccorso vari flashback e schede esplicative, ma né gli uni né gli altri chiariscono i motivi del conflitto in corso tra due astronavi di diversi universi paralleli. Che si rappresenti uno dei due equipaggi come fedele e leale, non si sa bene a cosa, e l’altro come malvagio, ribelle e traditore, non chiarisce nulla e risulta troppo semplicistico, se non sottintende addirittura vaghi contenuti reazionari…

La stazione spaziale J Verne disegnata da Pietro Mureddu

È inoltre difficile orientarsi tra tante fisionomie che cambiano aspetto di continuo, la cui identificazione è complicata anche dai doppioni degli universi paralleli e dalle versioni giovanili dei flashback. Questi ultimi si trovano anche in singole pagine sceneggiate da Sisia, che in ognuna tenta di concentrare il passato di un personaggio in poche vignette e frasi, finendo spesso per cadere in toni retorici abbastanza ingenui.
Nonostante la costruzione pretenziosa, la storia risulta più semplice di quanto sembri, ma anche scontata e deludente, concentrandosi quasi esclusivamente su battaglie di cui sfugge il senso. Come suggerisce il nome dell’astronave del titolo, l’intenzione dichiarata era aggiornare i cicli salgariani in chiave fantascientifica, ma tale obiettivo non è raggiunto anche perché, con la ricerca del decimo pianeta e tutto, in realtà ci si è ispirati molto di più a fumetti e cartoni giapponesi, in particolare a quelli di Reiji Matsumoto e specialmente a Uchu Senka Yamato (L’Incrociatore Spaziale Yamato), serie nota da noi nella versione animata come Star Blazers.

Il cyborg Dom Ottavio disegnato da Alberto Bonis

Da tale ispirazione derivano alcuni innegabili pregi della serie (la rinuncia a un singolo eroe a favore di una storia corale, la narrazione in progress simile a un serial TV o un romanzo, la grafica libera che supera i limiti dei formati italiani, la presenza di molte figure femminili altrettanto rilevanti di quelle maschili), ma anche tutti i suoi difetti tipici dei peggiori manga commerciali (l’ingenua contrapposizione manichea con cattivi esageratamente sadici e crudeli, l’eccessiva enfasi nell’affermare con forza e fin troppa sincerità le emozioni, l’immaturo sentimentalismo adolescenziale in personaggi adulti, la carenza di contenuti profondi nonostante una narrazione complessa, l’attribuire esagerate conseguenze su scala cosmica a banali rapporti individuali).

 Il cadetto Ruggero Vigo disegnato da David Emanueli

Inoltre gli eroi salgariani sono spesso di diversi paesi ed etnie e un’astronave della “Federazione Umana del Sistema Solare” dovrebbe avere membri di diverse nazioni e pianeti, invece la Salgari ha un equipaggio di soli italiani o quasi, cosa tanto più assurda oggi che ogni paese è sempre più multietnico. Che in un cosmo in cui l’umanità è finalmente unita, a parte un paio di (malvagi) tedeschi si vedano solo italiani, ricorda i beceri fumetti autarchici allineati alla propaganda fascista, in cui gli italiani erano sempre i soli eroi in qualunque parte del mondo si svolgesse la storia. Li ricorda anche l’ingenuo fastidioso militarismo con cui i protagonisti a volte inneggiano a obiettivi faziosi, come la gloria o la vittoria. E visto che la comandante nemica all’inizio si nasconde dietro un velo in stile arabo, è lecito anche il sospetto di qualche “velata” intenzione xenofoba…

Il guardiamarina Elsa Riva disegnata da Simone Rubes

Si è presa l’impostazione di certi serial di fantascienza, con militari del futuro, tagliandone tutti gli elementi progressisti umanitari e accentuando l’aspetto bellicista. Ma il militarismo c’entra poco coi romanzi di Salgari, in cui anche quando gli eroi sono italiani, cosa che non sempre accade, l’autore parteggia più spesso per ribelli e avventurieri che per gerarchie o poteri ufficiali, che di solito diventano invece i nemici da combattere.

la Salgari e Barbara Undro disegnati da Roberto De Angelis

Sa d’ingenuo fumetto autarchico anche l’antiquato nome del comandante della Salgari, Elio Fiermonte, più adatto a un eroe medievale che a un uomo del futuro, benché fedele allo stereotipo dell’italiano moro e baffuto. I suoi scontri con la versione parallela di un’ex-congiunta che lo odia, creano poi un conflitto più casalingo che epico, più adatto a una parodia che a una storia seria. Anche il lungo abito di lei con tanto di spada, così come la sua scomposta cattiveria, più che dramma rischiano di generare comicità involontaria.

 I comandanti nemici Elio Fiermonte e Barbara Undro e le loro navi disegnati da Marika Boero

Tra l’altro il nome della nave nemica, Tir Nan Og, significa Terra Della Gioventù in gaelico e indica una specie di paradiso del folclore irlandese, quindi non calza molto per un covo di “malvagi traditori”, a meno che con ciò gli autori non intendessero attaccare le giovani generazioni che ormai non leggono più Salgari…

Il Commodoro Fantasma con Barbara Undro e Heisenberg disegnati da Mirko Di Noia

Fra i membri dell’equipaggio della Salgari i più strani e ambigui sono il Commodoro Fantasma, un’intelligenza artificiale con le memorie dei passati comandanti della nave, e il sacerdote Dom Ottavio. Questi è riportato in vita e trasformato in cyborg nel solito universo parallelo, ma non sono stati sviluppati granché i paradossi impliciti in una tale resurrezione, che di punto in bianco ha tramutato un prete in una macchina assassina.

Il sergente Carla Alfieri con la Salgari e il satellite Luna 3 disegnati da Luciano Costarelli

Comunque, a parte tutte le riserve sui contenuti, alcuni autori hanno delle qualità. I migliori sceneggiatori sono i co-soggettisti Paolo Buscaglino Strambio e Stefano Bonazzi. Il primo, esperto di manga, monta scene e dialoghi in modo dinamico e serrato con pochi testi stringati ed essenziali. Il secondo, più legato a modelli italiani, compone scene con dialoghi chiari e scorrevoli. Gli altri scrittori, supervisore compreso, sembrano avere ancora qualcosa da imparare su come raccontare una storia in modo leggibile e coinvolgente.

Il guardiamarina Leya Gragnon disegnata da Andrea Manfredini

Il disegnatore più originale, espressivo ed efficace è Davide Emanueli, il cui stile si basa su sapienti contrasti netti, mentre i disegni più accurati sono le copertine disegnate da Luciano Costarelli e colorate da Simone Daraghiati. La precisione con cui, dall’una all’altra, muovono gli elementi sullo sfondo dimostra se non altro che potrebbero lavorare nel cinema d’animazione e ribadisce i legami coi cartoni nipponici. Costarelli se la cava bene pure nel disegnare l’episodio a lui affidato, con uno stile vicino al fumetto italiano tradizionale.

Il sergente Jaci e il dottor Dereus disegnati da Stefano Lanzara

Sono a livelli tecnici altrettanto validi il curatore grafico Andrea Manfredini, che passa da precisi disegni al tratto nelle scene in tempo reale a un ottimo uso delle sole mezzetinte nei flashback, l’essenziale Mirko di Noia, che supplisce con elaborati chiaroscuri a retini alla sua relativa avarizia di dettagli e di spessore nei contorni, e Roberto De Angelis (omonimo di un noto disegnatore di Nathan Never), uno dei più completi pur con qualche incertezza nelle composizioni di gruppo. Non sono disprezzabili neanche i disegni di Alberto Bonis, efficace nelle figure intere e dinamico nelle scene d’azione ma meno preciso nei volti, o di Cristian Polizzi, che disegna degli italiani simili a giapponesi e abbonda con dettagli, tratteggi e posizioni esasperate.

Sofia Undro disegnata da Luca Rossi

Tra gli altri disegnatori, a cui va comunque riconosciuto tutto l’impegno dimostrato, alcuni paiono più a loro agio coi disegni di elementi meccanici e tecnici che con le figure umane, anche perché hanno uno stile meno realistico e quindi un po’ meno adatto a una serie come questa. Altri invece riescono meglio nei primi piani o nei dettagli, senza riuscire a esprimere una padronanza completa proprio in tutti gli aspetti del disegno.

Il dottor Karl Heisenberg disegnato da Cristian Polizzi


In conclusione, pur vantando qualche pagina notevole, “Incrociatore Stellare E. Salgari” è una serie su un futuro che sa di già visto e con nuovi mondi un po’ troppo reazionari. Eppure nonostante ciò, o forse proprio per questo, vorrebbe far riconciliare i nostalgici degli anni ’30 (e forse della stupida autarchia d’allora) con gli odierni appassionati di manga, riunire chi viaggiò a bordo di volumi e albi firmati Salgari con chi abita la Terra della Gioventù di oggi... ma nonostante l’alleanza italo-nipponica di quasi ottant’anni fa, è più probabile che, come le due astronavi del fumetto, anche questi due universi rimangano separati e inconciliabili.

Il capo Nestor Cano e sua moglie da giovani disegnati da Francesca Simoni


Andrea Cantucci





Titolo: INCROCIATORE STELLARE “E. SALGARI” – STAGIONE DUE

Testi e disegni: Autori Vari

Formato: 220 pag. in bianco e nero

Editore: Cagliostro E-Press

Data di uscita: Ottobre 2017

Prezzo: € 15,90

lunedì 13 novembre 2017

SBAM! COMICS N°36 ONLINE


È uscito in Rete il numero 36 di Sbam! Comics - la rivista a fumetti sui fumetti. 
scaricabile gratuitamente dal sito con, tra le tante cose,
la nostra parodia di Saguaro by Filippo Pieri & Kant.


IN COPERTINA
Da alcuni mesi, in edicola stiamo scoprendo le origini di Tex Willer,certamente uno degli eroi più rappresentativi del Fumetto italiano, tornando indietro nel tempo addirittura fino a quando era bambino. Abbiamo incontrato l’artefice di questa operazione, lo sceneggiatore Mauro Boselli, e l’autore delle eccellenti tavole dell’ultimo Maxi Tex, Pasquale Del Vecchio, nostro copertinista del mese.

GIOVANI ANCHE…
… Diabolik e Topolino: interviste a Mario Gomboli, che con il suo team sta da anni ricostruendo tutti i punti oscuri del passato del Re del Terrore, e a Massimo Bonfatti, che – sui testi di Casty – ha disegnato l’incontro del Topolino di oggi con quello delle origini.

L’ULTIMO RAT-MAN
La fine di una saga ormai storica, ma non la fine di un mito: Rat-Man, il grande eroe di Leo Ortolani, è ormai di diritto nel gotha delle Nuvole Parlanti di tutti i tempi.

EMILIO SALGARI, PRIMO FUMETTISTA ITALIANO
Una definizione del genere può apparire ardita, ma non lo è, se pensiamo a quanti eroi del Fumetto devono tanto, davvero tanto, al grande Emilio Salgari. Come non essere lieti dunque del lancio di ben due nuove serie dedicate al genio di Verona? Ne parliamo con Pasquale Frisenda e con Enrico ‘Nebbioso’ Martini.


REVIEWS E MOLTO ALTRO
Sbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. Inoltre, su queste pagine: i consigli “in pillole” della Scuola del Fumetto di Milano per approcciarsi alla Nona Arte; la mostra di Wow Spazio Fumetto dedicata alle Principesse Disney; l’iniziativa FumettoLab; una nostra analisi dell’evoluzione delle serie tvgriffate Marvel; le news-Flash dai vari editori. E, naturalmente, alcune pagine-assaggio tratte dai nostri Sbam! Libri.

FUMETTI
Le strip del Tarlo, Federica, PV, Pappatacio, Mario Airaghi, Gatto Pepè, Funny Zoo e Penguin Bros. La parodia di Pieri&Kant. Il fantasy-horror di Anita Zaramella. L’underground di David Caglioni. I racconti brevi di Marcello Bondi, stavolta con Maria Forleo, Damiano Boscaratto e Sergio Acampora.

C'è quindi anche stavolta (ma per l'ultima volta) un po' di Dime Web su questo numero, con una la parodia di Magico Vento inizialmente pubblicata sui Quaderni Bonelliani in una versione più corta e in bianco e nero. 

Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 36.

giovedì 19 ottobre 2017

MR PRESIDENT: I PIRATI DELLA MAGNESIA #5


Perché no? Sambukan e Ciccioyanez, perennemente al verde, si recano in banca per chiedere un prestito - che gli viene negato, non avendo nessuna garanzia. All’uscita dall’istituto di credito la Tigre della Magnesia ritrova il suo vecchio compagno di cella, il professor Badly Off. Questi, saputo dei loro problemi, gli suggerisce un modo per arricchirsi: entrare in politica e candidarsi come nuovo Governatore della Magnesia. Riuscirà il nostro eroe a battere il candidato rivale Ronald Plump e vincere le elezioni? Lo scoprirete solo leggendo.


È possibile scaricare gratuitamente l’albo dal sito della Libreria Digitale Subaqueo!

venerdì 8 settembre 2017

SBAM! COMICS N°35 ONLINE




È uscito in Rete il numero 35 di Sbam! Comics - la rivista a fumetti sui fumetti.
scaricabile gratuitamente dal sito con, tra le tante cose,
la nostra parodia del Comandante Mark e il Grande Blek by Filippo Pieri & Kant.

PRE-COVER
Dall’esperienza della rivista digitale fumettosa più bella di tutti i tempi (ehm…), ecco nelle migliori librerie i primi titoli della nostra nuovissima collana di volumi: sono nati gli Sbam! Libri. Tutti i dettagli dell’iniziativa.

IN COPERTINA
Il centenario del Re del Fumetto, Jack Kirby: per celebrarlo come si deve, abbiamo intervistato l’eccellente Ron Frenz, l’ultimo dei kirbyani, copertinista d’eccezione di questo numero di Sbam!, e ripercorso l’incredibile carriera del King!

FUMETTO E SCUOLA
Fortunatamente, sono ormai molto lontani i tempi in cui nelle scuole vigeva il più assoluto ostracismo per i fumetti. Ma, oggi, che rapporto c’è tra scuola e Nona Arte? Lo abbiamo chiesto a chi di insegnamento del Fumetto se ne intende, Laura Scarpa, e a un docente che propone anche il Fumetto nelle sue lezioni, Paolo Forni.

UN RE DEL TERRORE IN CAMPO
Mai Diabolik aveva avuto a che fare col calcio. Almeno fino ad ora: con l’albo di settembre, il Re del Terrore entra a gamba tesa nel mondo del calcioscommesse. Ci hanno raccontato tutto gli sceneggiatori Enrico Lotti e Alessandro Mainardi, interista il primo, juventino il secondo…

              


FARE FUMETTI… SENZA DISEGNARLI?
Non solo Sio: ormai sono tanti gli autori di fumetti che ammettono candidamente di non saper disegnare! Abbiamo incontrato uno di loro: Charlie B., autore dei Fumetti disegnati peggio.

REVIEWS E MOLTO ALTRO
Sbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. Inoltre, su queste pagine: Alessandro Costa di porta dietro le quinte dei corsi di Fumetto umoristico della Scuola del Fumetto di Milano; la mostra di Wow Spazio Fumetto dedicata al King; le news-Flash dai vari editori; le “facce da comics” di Adriana Roveda. E naturalmente, alcune pagine-assaggio tratte dai nostri Sbam! Libri!

FUMETTI
Le strip del Tarlo, Federica, PV, Pappatacio, Satirichinson, Gatto Pepè, Funny Zoo, Penguin Bros. e Kugio & Gina. La parodia di Pieri & Kant. Le talpe mutanti di Antonio Pannullo. Il fantasy di Fascinella e Zuppini. I racconti brevi di Marcello Bondi, stavolta con Biagio Leone e Lorenzo Nanni.

Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 35.


lunedì 14 agosto 2017

I PIRATI DELLA MAGNESIA VI ASPETTANO SU SUBAQUEO.IT


«Sandokan è un uomo in grado di trascinare, è nato capo. Con lui dieci uomini sono un esercito. Dove si arriva dopo giorni di ragionamento lui arriva in un attimo. Lo uccidete e lo rivedete vivo. Riuscite a prenderlo, ma è già scappato. Non combattete solo un uomo, ma una leggenda.» (Lord James Brooke nel film La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa!, 1977)

Sono sempre stato un ammiratore del romanziere veronese Emilio Salgari e del suo personaggio più famoso Sandokan, nato dalla sua fervida fantasia nel 1883 ed entrato a pieno diritto nell'immaginario collettivo grazie ad una serie ben riuscita di romanzi che ne hanno ispirato vari adattamenti cinematografici e televisivi.
Sono cresciuto vedendo lo sceneggiato televisivo di mamma Rai con Kabir Bedi nella parte di Sandokan, ed è stato quasi inevitabile che, quando dopo aver letto tanti fumetti decisi di provare a farne uno anch'io, la scelta finisse per ricadere su la tigre della Malesia.

Le storie umoristiche dei Pirati della Magnesia raccontano l'avventura con la A maiuscola, quella che ogni bambino sogna quando impugna un pezzo di legno e immagina di essere un pirata, di avere una nave, un equipaggio e solcare i mari in cerca di preziosi tesori.

I Pirati della Magnesia sono un gruppo variegato di filibustieri segnati dalla profonda crisi economica dei nostri giorni, che li porta a navigare i mari con una zattera e a non poter usare le armi, perchè non hanno più soldi per comprare i proiettili.

Il loro capitano è Sambukan il cui nome deriva dall'immancabile bottiglia di Sambuca che stringe sempre tra le mani insieme alla spada e che lo aiuta a dimenticare i suoi colpi non riusciti. Accanto a lui il fido braccio destro CiccioYanez, vera mente geniale del gruppo che è ingrassato dopo aver smesso di fumare mangiando continuamente sigarette di cioccolata. Insieme al resto del gruppo,TremaMai, Kuannomuori e Mariannakan, l'eterna fidanzata di Sambukan, continuano a sognare il grande colpo, quello che li sistemerà per tutta la vita e che probabilmente non arriverà mai.

Le loro umane disavventure e i (vani) tentativi di rapina ci regalano momenti di risate e buonumore, tant'è che alla fine anche i lettori faranno il tifo per dei pirati che "fanno cagare", della magnesia, appunto.

Su la libreria digitale dell'associazione culturale Subaqueo sono disponibili gratuitamente i primi 4 episodi:

Il prossimo numero sarà intitolato Mr President, e sarà disponibile prima di Lucca Comics & Games 2017


martedì 1 agosto 2017

FUMETTI A COLAZIONE (VIII): DYLAN DOG INDEX 1 - 25



“Dylan Dog Index 1-25” di Nicola Magnolia e Francesco Manetti

UNA MOSTRUOSA ANALISI CRITICA DI 24 INDAGINI DA INCUBO

Recensione di Andrea Cantucci


Stavolta non recensiamo un libro cartaceo a fumetti, ma un e-book che parla di un fumetto, o meglio che ne esamina nel dettaglio i primi ventiquattro episodi, contenuti in venticinque storici albi usciti tra il 1986 e il 1988. La serie è quella del celebre Dylan Dog e non dovrebbe più esserci bisogno di spiegare quanto sia stata innovativa e fondamentale per l’evoluzione del Fumetto popolare italiano, anche se i motivi profondi del suo successo non devono ancora essere stati compresi del tutto, visto che non è stato riprodotto da altri.

Ora sia l’appassionato di Dylan che il semplice curioso dispone di un rapido strumento in più per accedere a ogni sorta informazioni, anche poco note, sui suoi primi albi. Chi volesse sapere per esempio a partire da che numero Tiziano Sclavi ha deciso che il suo eroe dovesse essere astemio, o vegetariano, o in quali albi è apparso questo o quel personaggio… beh, per accedere a questi dati e molti molti altri non avrà più bisogno di scartabellare gli albi della sua collezione, né di vagare per il web o di acquistare costosi saggi cartacei, peraltro senza garanzie di trovare ciò che cerca. Anche chi volesse rintracciare la vera “via Craven” di Londra al cui n°7 si trova una porta come quella di Dylan Dog, non avrà bisogno di visitare di persona l’Inghilterra…


A coloro che avessero simili curiosità, o volessero sapere il più possibile sulle prime storie di Dylan e i loro autori, nonché sugli innumerevoli artisti e opere d’ogni campo ivi citati, basterà consultare on line il primo volume del dettagliatissimo Dylan Dog Index redatto dai due benemeriti esperti Nicola Magnolia e Francesco Manetti. Per ora si sono occupati dei primi venticinque albi della serie, ma tante e tali sono le informazioni e le ampie note critiche che ne hanno tratto da aver riempito oltre trecento pagine. Visto che Dylan Dog ha superato i 360 numeri e ammesso che vogliano procedere con altrettanta cura e precisione nella disamina dei successivi, è presto fatto il conto di quanti altri volumi ci vorranno per portare avanti una così meticolosa analisi, oltre una dozzina, sempre se i curatori saranno fermamente determinati ad arrivare ai nostri giorni.

Dopo l’introduzione programmatica degli autori, apre il volume un’accurata e accorata prefazione, scritta con cognizione di causa da Moreno Burattini, in difesa del collezionismo e dei cataloghi che i più esperti redigono a beneficio di altri appassionati. Non ci sarebbe bisogno di ribadire la legittimità di scrivere elenchi e critiche sui singoli albi di una serie a fumetti, se non fosse ancora diffusa quell’atavica denigrazione sul piano culturale di cui il fumetto è oggetto da un secolo. Gli esperti di pittura, letteratura o cinema compilano elenchi e critiche su singole opere di questo o quell’autore senza che nessuno se ne meravigli. Non c’è quindi niente di maniacale, se non in senso buono, nella passione disinteressata con cui certi mai troppo ringraziati esperti si dedicano alla ricerca di dati, alla critica e all’archiviazione di singole opere a fumetti, soprattutto se importanti come le storie di questi albi per le ripercussioni che di lì a poco ebbero sul loro intero settore.


Per ognuno degli albi della serie, esaminati in un capitolo per ciascuno, Magnolia e Manetti hanno redatto innanzitutto una dettagliata scheda, indicando tutti i credits e i contenuti delle pagine, compresi redazionali e pubblicità. A questa segue l’elenco dei personaggi principali di ogni singola storia e un riassunto del suo argomento, soprattutto dello sviluppo iniziale della trama, evitando in genere di svelare troppo su come si evolve nella parte finale, anche se qualche altro dettaglio può essere a volte svelato nelle pagine successive.

Ai riassunti di ogni storia segue infatti un’ampia sezione critica, dal titolo sempre diverso, che ne analizza il rapporto con le opere principali che hanno ispirato il soggetto, per lo più cinematografiche o letterarie ma a volte anche fumettistiche. Nel capitolo dedicato al n°1, gli autori si soffermano subito dopo anche sull’analisi delle caratteristiche del protagonista, della spalla comica e degli altri personaggi cardine della serie.

In ogni capitolo seguono poi per ogni albo altre due sezioni critiche, una sul testo, che analizza contenuti e montaggio della sceneggiatura, nonché i suoi rapporti con episodi precedenti e/o successivi, e una relativa al disegno, ovvero all’analisi di stile e grafica delle immagini. Sia parlando del testo che del disegno si sottolineano anche le eventuali innovazioni di ogni storia rispetto a quella che era la norma dell’epoca. Tali sezioni tecniche, parlando di volta in volta dell’esordio nella serie dei vari scrittori e disegnatori, forniscono inoltre informazioni biografiche su di loro e sulle loro carriere nel settore del fumetto. Nel primo capitolo, dopo il disegno e a proposito di grafica, si parla pure del logo di testata della serie e di chi lo ha realizzato.



Chiude l’apparato di ogni capitolo, dedicato a un diverso numero di Dylan Dog, una lunga sezione su altre citazioni & curiosità finali, in cui sono elencate soprattutto le innumerevoli citazioni interne dell’albo, relative a film, romanzi, testi di canzoni, altri fumetti, dipinti, poesie e perfino spartiti musicali, ognuna delle quali è l’occasione per una più o meno lunga digressione sull’opera o l’autore citati. Rientrano tra queste anche le tante citazioni, anticipazioni e discussioni contenute nei redazionali originali, mai ristampati dopo la prima edizione. In fondo alla sezione sono inoltre riportati gli eventuali remake successivi dell’episodio.

Curiosamente non sono invece stati indicati quasi mai i titoli dei capitoli in cui all’epoca si divideva ogni storia, un residuo di quando gli albi Bonelli raccoglievano ristampe di brevi albi a striscia. Solo qualche titolo dei due capitoli interni è riportato a volte nella sezione delle citazioni, se è una frase che rimanda ad altro.



A ogni modo il lavoro di ricerca e analisi critica degli autori è meticolosissimo e, al di là dei giudizi personali su qualche particolare, è anche largamente condivisibile nelle valutazioni generali. Chi volesse cercare errori a ogni costo dovrà accontentarsi di quei pochi refusi che saltano sempre fuori in simili opere enciclopediche.

Completa infine il catalogo, a mo’ di postfazione, una sezione sui numeri dei primi venticinque albi di Dylan Dog scritta da Saverio Ceri, co-fondatore e curatore con Manetti del blog Dimeweb, su cui scrive un’analoga rubrica intitolata “Diamo i numeri”. I più pignoli tra i fan vi potranno scoprire, con precisione degna del Guinness dei Primati, non solo quante tavole in quel periodo sono state scritte o disegnate da ogni autore, ma perfino quante vignette e con che media di vignette per pagina. Il paziente Saverio, che le ha contate per loro, ha accertato così anche quale storia di quel periodo contenesse più vignette, oppure meno vignette delle altre, dati statistici non fini a sé stessi visto che, confrontandoli con quelli delle storie odierne di Dylan, il precisissimo Ceri ne trae interessanti deduzioni sul maggiore o minore impegno di attenzione richiesto per leggere le storie di ieri o di oggi, il ché ci dice qualcosa anche sulla frenesia dei tempi in cui viviamo.



In conclusione, per quanto di una serie come questa sia già stato detto moltissimo se non proprio tutto, ben vengano nuovi interessanti approfondimenti, analisi e curiosità, quando sono accurati come quelli sviscerati in queste pagine, a condizione di ricordare che simili cataloghi non intendono certo, né potrebbero mai, sostituire il piacere della lettura diretta delle storie originali. Anzi servono soprattutto a far venir voglia di leggerle a chi non l’avesse ancora fatto, o di rileggerle con maggior consapevolezza di quale background, ricchezza di significati, impegno umano e sapienza artigianale stiano dietro alla loro realizzazione...



Andrea Cantucci







Titolo: DYLAN DOG INDEX 1-25

Autori: Nicola Magnolia e Francesco Manetti

Prefazione: Moreno Burattini

Numeri della postfazione: Saverio Ceri

Editore: Phasar Edizioni

Formato: 330 pag. circa


Il volume in formato kindle può essere rintracciato e consultato on line tramite i seguenti siti internet:

www.phasar.net

https://www.amazon.com/dp/B06ZYXWFTY

dimeweb.blogspot.it



giovedì 6 luglio 2017

SBAM! COMICS N°34 ONLINE



È uscito in Rete il numero 34 di Sbam! Comics - la rivista a fumetti sui fumetti.
scaricabile gratuitamente dal sito con, tra le tante cose,
la nostra parodia di Julia Kendall by Filippo Pieri & Kant.

IN COPERTINA
Il colore colpisce l’occhio e riproduce più fedelmente la realtà. Ma il bianco e nero ha un fascino del tutto speciale, ed è perfetto per evidenziare il tratto del disegnatore. Ne abbiamo parlato con Luigi F. Bona, storico della Nona Arte e direttore del Museo Wow di Milano, e abbiamo incontrato due grandi artisti come Moreno Chiacchiera (il copertinista di questo numero) e Pasquale Frisenda.

UNA SCHIAPPA FENOMENALE
Sarà pure una “schiappa”, ma i numeri che sfoggia sono quelli di un fuoriclasse: la serie best-seller del Diario di una Schiappa infrange un record di vendite e di successo dopo l’altro. Abbiamo incontrato l’autore Jeff Kinney e la traduttrice dell’edizione italiana, Rossella Bernascone.

CON QUELLO STILE UN PO’ COSI’…
Magari ha uno stile un po’ vintage (o retrò? O addirittura datato?) ma funziona. Lo garantisce il maestro Giovanni Romanini. Il nostro incontro con Maurizio Torrisi, in arte Mautorr.



LEGIONARI A FUMETTI
Da sempre ispira romanzi, film e l’avventura in genere, eppure non si ricordano grandi protagonisti nella Legione straniera a fumetti. Con qualche eccellente eccezione, a cominciare dal capolavoro di Dino Battaglia e dai tanti eroi che tra le dune hanno fatto almeno una “gita”… Inoltre: i Dropouts, i naufraghi di Howard Post.

REVIEWS E MOLTO ALTRO
Sbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni.
Inoltre, su queste pagine: ricordiamo con Lola Airaghi i fumetti del ragionier Fantozzi; tutte le novità del Museo Wow di Milano; consigli per le vostre letture estive; le news-Flash dai vari editori; le “facce da comics” di Adriana Roveda.

FUMETTI
Le strip del Tarlo, Federica, PV, Pappatacio, Satirichinson, Gatto Pepè, Funny Zoo, Penguin Bros. e Kugio & Gina. La parodia di Pieri&Kant. L’inquietante segreto rivelato da Cristina Francesetti e da Ganù. Quello strano bar dello Spazio Beluga. Il Runner di Kross & Chiapparini. I racconti brevi di Marcello Bondi, stavolta con Matteo Galardini e Marianna Bavieri.

Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 34.