lunedì 15 gennaio 2018

SBAM! COMICS 37 ONLINE


È uscito in Rete il numero 37 di Sbam! Comics - la rivista a fumetti sui fumetti. 
scaricabile gratuitamente dal sito con, tra le tante cose,
un'intervista a Filippo Pieri che ci racconta di sè e del suo ultimo progetto: Viviane l'infermiera. (www.vivianethenurse.com) e una storia di Battista il collezionista by Pieri & Fizialetti.

IN COPERTINA
L’ospite d’onore dell’ultima Lucca Comics è stato sicuramente sua maestà Robert Kirkman, autore di The Walking Dead – l’opera che più di ogni altra gli ha dato la fama –, di Invincible e di Outcast, per arrivare alla sua nuovissima serie Oblivion Song. Noi eravamo lì e l’abbiamo seguito passo passo, scoprendo tutto di lui…

AUTORI ITALIANI ALLA CORTE DI ROBERT
Proprio Oblivion Song, il nuovo fumetto di Robert Kirkman, ci porterà a esplorare una dimensione aliena, dove, però, si parla benissimo l’italiano. Disegni e colori sono infatti firmati da due valenti artisti di casa nostra: Lorenzo De Felici (che è anche coautore della serie) e Annalisa Leoni. Li abbiamo contattati per una doverosa Sbam-intervista doppia.

GRANDI MAESTRI
Siamo quasi emozionati: in attesa di dedicargli uno dei nostri prossimi Sbam! Libri – di imminente uscita – ricordiamo il grande Carlo Peroni pubblicando una delle indimenticabili avventure della sua Spugna!



PARLIAMO DI LIBRERIE…
… per scoprire come è possibile lanciare oggi una nuova libreria e gestirla secondo i criteri che i nostri tempi richiedono: la nostra intervista a Mariana Winch Marenghi, in arte la Ladra di Libri.
A proposito: a che punto è l’invasione dei fumetti nelle librerie generaliste? L’autorevole parere di Mario Gomboli.

TRA LOMBROSO E DE AMICIS
Un… crossover (ebbene sì!) tra Cesare Lombroso e i ragazzi (cresciuti) del libro Cuore di Edmondo De Amicis. Faccia a faccia con gli autori di Il cuore di Lombroso (albo del bonelliano Le Storie): Davide Barzi e Francesco De Stena.

REVIEWS E MOLTO ALTRO
Sbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. Per la rubrica New Generation, il nostro incontro con Filippo Pieri. I consigli “in pillole” della Scuola del Fumetto di Milano per approcciarsi alla Nona Arte. La mostra di Wow Spazio Fumetto dedicata alla Rivoluzione Francese. L’intervista alle creatrici di A6 Fanzine. Alcune pagine-assaggio dai nostri Sbam! Libri. Le News-Flash dai vari editori.



FUMETTI
Il sontuoso episodio di Spugna, storica eroina del grande Carlo Peroni. Le strip del Tarlo, Federica, PV, I Chinson,Gatto Pepè, Funny Zoo, Penguin Bros e Kugio & Gina. Il ritorno sulle nostre pagine di Battista il Collezionista. La cupa storia di Claudio Cafeo e di Carla Negrini. La satira di Domenico Martino. I racconti brevi di Marcello Bondi, disegnati da Marianna Bavieri, Luca Pedroni e Salvatore Coppola.

Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 

giovedì 11 gennaio 2018

CRYX: IL SURFISTA DEL FUMETTO

CRYX: IL SURFISTA DEL FUMETTO

intervista a cura di Pippo Fierili
Cryx e la sua postazione di lavoro digitale


PRESENTATI

Mi chiamo Cristiano, ho 48 anni, aspiro a diventare un cartoonist e faccio fumetti. Pubblico i miei lavori dal lontano 2004 sul mio blog www.cryx.it e ho collaborato con vari editori e siti web.
Ah, dimenticavo, quello non è il mio lavoro. Per pagare il mutuo e le bollette mi occupo, ahimè, d'informatica.



QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE ARTISTICA

Non ne ho memoria, quindi da sempre. Se devo far risalire la cosa a un evento particolare, allora posso citare di quella volta che, molto piccolo (non stavo in piedi per capirci), fui portato dai miei genitori al cinema dietro casa a vedere un cartone animato per vedere l'effetto che mi avrebbe fatto. Indagando, molti anni dopo, sono riuscito a capire fosse "I tre caballeros". Mi raccontano che rimasi incantato, occhi fissi sullo schermo dall'inizio alla fine.

Copertina di Cryx per Il paese delle onde

Il cartone animato è il mio primo amore, poi mi sono avvicinato ai fumetti: Topolino e i supereroi principalmente. Nel tempo questa passione è stata placata dalla matematica (che ho amato molto), dall'adolescenza, dal surf, anche se non ho mai smesso di disegnare. E' tornata potente, invece, molto più tardi, verso i 30/35 anni, complice una sorta di insoddisfazione del lavoro - al quale ho dedicato tante energie senza raccogliere grandissimi frutti - quasi una ricerca prepotente della mia affermazione personale, del prepotente bisogno di esprimermi, di creare, di immaginare.
Studi di Cryx per dei noti paperi.

DI COSA TI OCCUPI ATTUALMENTE

Attualmente lavoro con Filippo Pieri al fumetto "Viviane l'Infermiera" del quale curo il character design e la realizzazione delle tavole. L'idea, la storia e le sceneggiature sono sue. Sono molto preso da questa nuova avventura che è cominciata con lo spirito giusto: quello spirito un po' cazzone col quale mi piace affrontare queste cose, per non prendersi troppo sul serio. Divertiamoci per far divertire. Spero sarà così.


Logo ufficiale di Viviane l'infermiera realizzato da Cryx

PROGETTI FUTURI

Molti. Il progetto che in questo momento "urge" di più è un fumetto tutto mio, che covo da tempo e che vorrei riuscire almeno a iniziare tra una tavola di Viviane e l'altra. Ce l'ho praticamente tutto in testa e a pezzetti su vari fogli e quaderni di schizzi. Vorrei fosse qualcosa di inedito, da non mostrare sul web, da mandare alle stampe. Tornerei ad essere protagonista, non posso dire di più.

Mobile suit 500 - l'esperimento (2018) 

SOGNI NEL CASSETTO

Fare cartoni animati. Mi piacerebbe realizzare corti animati. Mi sono già misurato con piccoli video e animazioni: i miei book trailers, i video di presentazione dei personaggi di Viviane, una serie di corti intitolata "cryx's monkey". Vorrei esplorare di più questo mondo.

Un giorno da sistemista (2017)

UNA COSA CHE NON TI ABBIAMO CHIESTO E CHE VORRESTI DIRE

Cosa vuoi fare da grande? Fare fumetti e cartoni all'ombra del patio della mia casetta vista mare, lontano dal casino, con una buona connessione Internet però.

Cryx a 16 anni e il windsurf, sua grande passione

Grazie Cryx. Potete seguire i suoi lavori su:


L'evoluzione della specie (2015)




venerdì 5 gennaio 2018

MAKING OF VIVIANE L’INFERMIERA - Parte II

Ho sempre pensato che chi scrive finisca per mettere un po’ di se in quello che fa. Per questo adesso è per me il momento giusto per scrivere un fumetto come Viviane l’infermiera, mentre non avrei potuto scriverlo quando avevo 20 anni. Io mi ritrovo in quei vecchietti protagonisti della serie e nei loro malanni (reali o presunti tali) adesso che il mio fisico comincia a sentire inevitabilmente il peso dell’età. Per la loro caratterizzazione mi sono in parte ispirato a persone che ho conosciuto in maniera diretta o indiretta tanti anni fa.

un icona della commedia sexy all’italiana: Edwige Fenech.

A metà degli anni Novanta infatti, dopo aver rimandato il più possibile il servizio militare obbligatorio (già questo dice che son vecchio inquanto non esiste più da un pezzo) mi trovai di fronte ad un bivio. O farlo nei Vigili del fuoco, grazie ai buoni uffici di mio padre che lo ha fatto per 35 anni e che all’epoca era maresciallo, o farlo nella Asl dove lavorava mia madre come infermiera professionale. Ho scelto la seconda strada, nonostante all’epoca il servizio civile fosse più lungo e meno remunerativo.

Dal punto di vista umano però ho conosciuto un sacco di gente interessante con i loro vizi e le loro virtù. Altri ancora ne ho conosciuti durante il mio lavoro pluriennale di portiere in una grande sede assicurativa che ricorda la megaditta fantozziana. Alla fine quindi è stato abbastanza semplice tratteggiare i personaggi che affollano l’immaginaria casa di cura Casa Nova (nome anche qui non casuale, ma ispirato a un nome simile realmente esistente) perché è come se li conoscessi realmente. Per l’ambientazione delle storie mi sono ispirato alla commedia sexy all'italiana.

www.vivianethenurse.com il sito che ospiterà il webcomic "Viviane l'infermiera" di Pieri & Cryx

Mi ricordo quando passavo davanti al piccolo cinema (oggi trasformato in supermercato) nel centro della mia città per andare a scuola e vedevo queste bellissime locandine con Nadia Cassini o Edwige Fenech. Non c’erano solo trama e situazioni che mi facevano veramente ridere ma stuzzicavano la mia immaginazione di adolescente molto più dell’esplicite immagini porno che si possono trovare oggi su internet.
Quando poi Cristiano ha costruito gli ambienti in 3 D allora è stato proprio come essere lì. E chissà che tra una trentina d’anni, se sarò ancora vivo, non sarò ospite anch’io dell’istituto di riposo per anziani Casa Nova.


p.s. La prima parte del Making of Viviane l'infermiera la potete leggere qui.

venerdì 29 dicembre 2017

MAKING OF VIVIANE L’INFERMIERA

Avete presente quella vecchia barzelletta che diceva più o meno: due rette parallele non s’incontrano mai. E se s’incontrano, non si salutano. Ecco io e Cryx siamo stati due rette parallele per più di quarant’anni.
Nati nella stessa città e vissuti in quartieri vicini, sicuramente ci siamo incrociati chissà quante volte nella nostra vita. Poi, io che avrei voluto fare il ranger nella valle della morte, ho finito per studiare grafica e fare il portiere per campare mentre lui, che avrebbe voluto fare il cartoonist, ha studiato matematica e si è ritrovato a fare l’informatico. 
Nessuno dei due ha finito per fare ciò che avrebbe voluto, ma entrambi, nel tempo libero, facevamo fumetti. A un certo punto della nostra esistenza, abbiamo collaborato con lo stesso editore, ma con progetti diversi. Le rette si sono avvicinate.
Il suo libro l’evoluzione della specie, uscito nel 2015, avrei voluto scriverlo io, in quanto quella storia è molto simile alla mia. Si, mi è piaciuto cosi tanto che ho rintracciato l'autore in rete per fargli i complimenti.
A quel punto le rette parallele si sono incontrate. E ci siamo ritrovati a parlare come se ci conoscessimo da sempre. Siamo rimasti così in contatto, ma ognuno ha proseguito per la sua strada.
Finché una serie di circostanze negative ha fatto si che la collaborazione principale di Cryx si interrompesse e, dopo qualche mese passato a ricaricare le batterie, mi abbia detto, poco prima di Lucca Comics 17: “E se facessimo qualcosa insieme?”
Pieri & Cryx seduti al loro solito bar

Come tutti gli autori di fumetti anch'io ho diverse idee nel cassetto. Una di queste girava da molto nel mio cervello. Ogni tanto, magari prima di addormentarmi ci ripensavo e aggiustavo qualcosa. Ormai il progetto aveva raggiunto una forma ben definita, aspettava solo il disegnatore giusto.
Cryx di solito è autore completo quindi se non me lo avesse chiesto lui, io non mi sarei mai fatto avanti. Il giorno dopo la sua proposta, nel giro di poche ore ho definito il tutto (personaggi, ambiente, storyline) e l’ho inviata alla sua mail. La reazione è stata più che positiva.
Abbiamo deciso il formato e la lunghezza delle storie. Da lì lui è partito con la caratterizzazione grafica dei personaggi ed io ho scritto i primi episodi. Dopo vari sondaggi, anche con altri autori, abbiamo scelto la strada del webcomic per far conoscere il fumetto e testare se al pubblico possa piacere.

I risultati per ora sono incoraggianti, tanti like, commenti e condivisione dei post. Sarà vera gloria? La risposta arriverà il 29 gennaio 2018 con la pubblicazione del primo di 24 episodi.
Stay tuned.

Disegno realizzato per la pagina fb di Viviane l'infermiera


VIVIANE L'INFERMIERA

dal 29/01/2018

solo su www.cryx.it
Facebook, Twitter e Instagram
@vivianethenurse



venerdì 17 novembre 2017

FUMETTI A COLAZIONE (IX) : INCROCIATORE STELLARE “E. SALGARI” - Stagione 2 - di Autori Vari

UN’ASTRONAVE AUTARCHICA DA FUTURI GIA’ ANTIQUATI

Recensione di Andrea Cantucci



L’associazione Cagliostro E-Press ha già pubblicato in volume la prima stagione della serie di fantascienza “Incrociatore Stellare E. Salgari”, nata in brevi albi digitali sul sito della Cagliostro E-Press e questo secondo tomo ne raccoglie la seconda stagione di dodici episodi più un n°0. È un fumetto realizzato da oltre venti autori che si alternano, diversi per età, esperienze, capacità e scelte stilistiche (la maggior parte dei disegnatori hanno realizzato un episodio di dodici pagine a testa, alcuni scrittori ne hanno sceneggiati due).
I due supervisori, Umberto Sisia per i testi e Andrea Manfredini per i disegni, hanno evitato incoerenze troppo macroscopiche tra i vari episodi fornendo l’uno le trame, elaborate con altri due soggettisti, e l’altro i modelli di astronavi ed elementi scenici. Altri studi preliminari di alcuni personaggi sono stati eseguiti da Luciano Costarelli, disegnatore anche delle ottime copertine dei vari numeri ma non di quella del volume.

Cover Incrociatore Stellare E Salgari-stagione 2 disegno di Alberto Duca

Si fosse trattato di episodi auto-conclusivi, tale approccio cooperativo poteva avere una riuscita migliore, ma in una lunga storia a puntate come questa è inevitabile che il risultato sia discontinuo nello stile nonché nella qualità, anche per l’alternarsi di ritmi e montaggi diversi senza che ciò sia giustificato da esigenze narrative.
L’impostazione della storia muta del tutto ogni dodici pagine con conseguenze negative sulla comprensibilità del racconto, che risulta farraginoso e contorto, oltre che pieno di stereotipi superati, e l’assenza di riassunti dell’antefatto non aiuta. Vengono in parziale soccorso vari flashback e schede esplicative, ma né gli uni né gli altri chiariscono i motivi del conflitto in corso tra due astronavi di diversi universi paralleli. Che si rappresenti uno dei due equipaggi come fedele e leale, non si sa bene a cosa, e l’altro come malvagio, ribelle e traditore, non chiarisce nulla e risulta troppo semplicistico, se non sottintende addirittura vaghi contenuti reazionari…

La stazione spaziale J Verne disegnata da Pietro Mureddu

È inoltre difficile orientarsi tra tante fisionomie che cambiano aspetto di continuo, la cui identificazione è complicata anche dai doppioni degli universi paralleli e dalle versioni giovanili dei flashback. Questi ultimi si trovano anche in singole pagine sceneggiate da Sisia, che in ognuna tenta di concentrare il passato di un personaggio in poche vignette e frasi, finendo spesso per cadere in toni retorici abbastanza ingenui.
Nonostante la costruzione pretenziosa, la storia risulta più semplice di quanto sembri, ma anche scontata e deludente, concentrandosi quasi esclusivamente su battaglie di cui sfugge il senso. Come suggerisce il nome dell’astronave del titolo, l’intenzione dichiarata era aggiornare i cicli salgariani in chiave fantascientifica, ma tale obiettivo non è raggiunto anche perché, con la ricerca del decimo pianeta e tutto, in realtà ci si è ispirati molto di più a fumetti e cartoni giapponesi, in particolare a quelli di Reiji Matsumoto e specialmente a Uchu Senka Yamato (L’Incrociatore Spaziale Yamato), serie nota da noi nella versione animata come Star Blazers.

Il cyborg Dom Ottavio disegnato da Alberto Bonis

Da tale ispirazione derivano alcuni innegabili pregi della serie (la rinuncia a un singolo eroe a favore di una storia corale, la narrazione in progress simile a un serial TV o un romanzo, la grafica libera che supera i limiti dei formati italiani, la presenza di molte figure femminili altrettanto rilevanti di quelle maschili), ma anche tutti i suoi difetti tipici dei peggiori manga commerciali (l’ingenua contrapposizione manichea con cattivi esageratamente sadici e crudeli, l’eccessiva enfasi nell’affermare con forza e fin troppa sincerità le emozioni, l’immaturo sentimentalismo adolescenziale in personaggi adulti, la carenza di contenuti profondi nonostante una narrazione complessa, l’attribuire esagerate conseguenze su scala cosmica a banali rapporti individuali).

 Il cadetto Ruggero Vigo disegnato da David Emanueli

Inoltre gli eroi salgariani sono spesso di diversi paesi ed etnie e un’astronave della “Federazione Umana del Sistema Solare” dovrebbe avere membri di diverse nazioni e pianeti, invece la Salgari ha un equipaggio di soli italiani o quasi, cosa tanto più assurda oggi che ogni paese è sempre più multietnico. Che in un cosmo in cui l’umanità è finalmente unita, a parte un paio di (malvagi) tedeschi si vedano solo italiani, ricorda i beceri fumetti autarchici allineati alla propaganda fascista, in cui gli italiani erano sempre i soli eroi in qualunque parte del mondo si svolgesse la storia. Li ricorda anche l’ingenuo fastidioso militarismo con cui i protagonisti a volte inneggiano a obiettivi faziosi, come la gloria o la vittoria. E visto che la comandante nemica all’inizio si nasconde dietro un velo in stile arabo, è lecito anche il sospetto di qualche “velata” intenzione xenofoba…

Il guardiamarina Elsa Riva disegnata da Simone Rubes

Si è presa l’impostazione di certi serial di fantascienza, con militari del futuro, tagliandone tutti gli elementi progressisti umanitari e accentuando l’aspetto bellicista. Ma il militarismo c’entra poco coi romanzi di Salgari, in cui anche quando gli eroi sono italiani, cosa che non sempre accade, l’autore parteggia più spesso per ribelli e avventurieri che per gerarchie o poteri ufficiali, che di solito diventano invece i nemici da combattere.

la Salgari e Barbara Undro disegnati da Roberto De Angelis

Sa d’ingenuo fumetto autarchico anche l’antiquato nome del comandante della Salgari, Elio Fiermonte, più adatto a un eroe medievale che a un uomo del futuro, benché fedele allo stereotipo dell’italiano moro e baffuto. I suoi scontri con la versione parallela di un’ex-congiunta che lo odia, creano poi un conflitto più casalingo che epico, più adatto a una parodia che a una storia seria. Anche il lungo abito di lei con tanto di spada, così come la sua scomposta cattiveria, più che dramma rischiano di generare comicità involontaria.

 I comandanti nemici Elio Fiermonte e Barbara Undro e le loro navi disegnati da Marika Boero

Tra l’altro il nome della nave nemica, Tir Nan Og, significa Terra Della Gioventù in gaelico e indica una specie di paradiso del folclore irlandese, quindi non calza molto per un covo di “malvagi traditori”, a meno che con ciò gli autori non intendessero attaccare le giovani generazioni che ormai non leggono più Salgari…

Il Commodoro Fantasma con Barbara Undro e Heisenberg disegnati da Mirko Di Noia

Fra i membri dell’equipaggio della Salgari i più strani e ambigui sono il Commodoro Fantasma, un’intelligenza artificiale con le memorie dei passati comandanti della nave, e il sacerdote Dom Ottavio. Questi è riportato in vita e trasformato in cyborg nel solito universo parallelo, ma non sono stati sviluppati granché i paradossi impliciti in una tale resurrezione, che di punto in bianco ha tramutato un prete in una macchina assassina.

Il sergente Carla Alfieri con la Salgari e il satellite Luna 3 disegnati da Luciano Costarelli

Comunque, a parte tutte le riserve sui contenuti, alcuni autori hanno delle qualità. I migliori sceneggiatori sono i co-soggettisti Paolo Buscaglino Strambio e Stefano Bonazzi. Il primo, esperto di manga, monta scene e dialoghi in modo dinamico e serrato con pochi testi stringati ed essenziali. Il secondo, più legato a modelli italiani, compone scene con dialoghi chiari e scorrevoli. Gli altri scrittori, supervisore compreso, sembrano avere ancora qualcosa da imparare su come raccontare una storia in modo leggibile e coinvolgente.

Il guardiamarina Leya Gragnon disegnata da Andrea Manfredini

Il disegnatore più originale, espressivo ed efficace è Davide Emanueli, il cui stile si basa su sapienti contrasti netti, mentre i disegni più accurati sono le copertine disegnate da Luciano Costarelli e colorate da Simone Daraghiati. La precisione con cui, dall’una all’altra, muovono gli elementi sullo sfondo dimostra se non altro che potrebbero lavorare nel cinema d’animazione e ribadisce i legami coi cartoni nipponici. Costarelli se la cava bene pure nel disegnare l’episodio a lui affidato, con uno stile vicino al fumetto italiano tradizionale.

Il sergente Jaci e il dottor Dereus disegnati da Stefano Lanzara

Sono a livelli tecnici altrettanto validi il curatore grafico Andrea Manfredini, che passa da precisi disegni al tratto nelle scene in tempo reale a un ottimo uso delle sole mezzetinte nei flashback, l’essenziale Mirko di Noia, che supplisce con elaborati chiaroscuri a retini alla sua relativa avarizia di dettagli e di spessore nei contorni, e Roberto De Angelis (omonimo di un noto disegnatore di Nathan Never), uno dei più completi pur con qualche incertezza nelle composizioni di gruppo. Non sono disprezzabili neanche i disegni di Alberto Bonis, efficace nelle figure intere e dinamico nelle scene d’azione ma meno preciso nei volti, o di Cristian Polizzi, che disegna degli italiani simili a giapponesi e abbonda con dettagli, tratteggi e posizioni esasperate.

Sofia Undro disegnata da Luca Rossi

Tra gli altri disegnatori, a cui va comunque riconosciuto tutto l’impegno dimostrato, alcuni paiono più a loro agio coi disegni di elementi meccanici e tecnici che con le figure umane, anche perché hanno uno stile meno realistico e quindi un po’ meno adatto a una serie come questa. Altri invece riescono meglio nei primi piani o nei dettagli, senza riuscire a esprimere una padronanza completa proprio in tutti gli aspetti del disegno.

Il dottor Karl Heisenberg disegnato da Cristian Polizzi


In conclusione, pur vantando qualche pagina notevole, “Incrociatore Stellare E. Salgari” è una serie su un futuro che sa di già visto e con nuovi mondi un po’ troppo reazionari. Eppure nonostante ciò, o forse proprio per questo, vorrebbe far riconciliare i nostalgici degli anni ’30 (e forse della stupida autarchia d’allora) con gli odierni appassionati di manga, riunire chi viaggiò a bordo di volumi e albi firmati Salgari con chi abita la Terra della Gioventù di oggi... ma nonostante l’alleanza italo-nipponica di quasi ottant’anni fa, è più probabile che, come le due astronavi del fumetto, anche questi due universi rimangano separati e inconciliabili.

Il capo Nestor Cano e sua moglie da giovani disegnati da Francesca Simoni


Andrea Cantucci





Titolo: INCROCIATORE STELLARE “E. SALGARI” – STAGIONE DUE

Testi e disegni: Autori Vari

Formato: 220 pag. in bianco e nero

Editore: Cagliostro E-Press

Data di uscita: Ottobre 2017

Prezzo: € 15,90



P.s. In seguito a critiche ricevute dopo la pubblicazione di questa recensione l'autore del pezzo ci tiene a precisare che:

Ogni critica è sempre molto soggettiva. Capisco che sia più facile dentro di sé cercare di delegittimare l'autore di una recensione che mettersi in discussione e tenere conto delle critiche ricevute. Ma poiché a mio parere ogni lettore ha il diritto di fare critiche, non ritengo di dover dimostrare la mia competenza elencando le mie modeste attività nel settore. Non avrei comunque difficoltà ad ammettere che, per motivi di sintesi, questa recensione possa non essermi riuscita particolarmente bene rispetto ad altre che ho scritto e che l'indubbio impegno degli autori avrebbe meritato anche un maggiore approfondimento e analisi.

Sono stato abbastanza severo verso questo volume anche perché vi ho visto delle potenzialità sprecate. Credo che molti autori coinvolti potrebbero davvero fare cose ottime e di qualità, ma non credo che il modo migliore per aiutarli a realizzarle sia fingere che la storia a cui hanno collaborato non abbia punti deboli (forse chi ci lavora dall’interno non si accorge di quanti passaggi poco chiari e poco verosimili contiene... se vi dovesse interessare, sarei anche disponibile a farvene un elenco dettagliato).

Rinnovo quindi i miei complimenti soprattutto ai disegnatori che ho citato nell'articolo e auguro anche a tutti gli altri di riuscire a progredire sempre di più, senza adagiarsi in facili autocompiacimenti, non solo da un punto di vista professionale ma anche artistico e culturale, insomma in tutti i sensi...
Andrea Cantucci

lunedì 13 novembre 2017

SBAM! COMICS N°36 ONLINE


È uscito in Rete il numero 36 di Sbam! Comics - la rivista a fumetti sui fumetti. 
scaricabile gratuitamente dal sito con, tra le tante cose,
la nostra parodia di Saguaro by Filippo Pieri & Kant.


IN COPERTINA
Da alcuni mesi, in edicola stiamo scoprendo le origini di Tex Willer,certamente uno degli eroi più rappresentativi del Fumetto italiano, tornando indietro nel tempo addirittura fino a quando era bambino. Abbiamo incontrato l’artefice di questa operazione, lo sceneggiatore Mauro Boselli, e l’autore delle eccellenti tavole dell’ultimo Maxi Tex, Pasquale Del Vecchio, nostro copertinista del mese.

GIOVANI ANCHE…
… Diabolik e Topolino: interviste a Mario Gomboli, che con il suo team sta da anni ricostruendo tutti i punti oscuri del passato del Re del Terrore, e a Massimo Bonfatti, che – sui testi di Casty – ha disegnato l’incontro del Topolino di oggi con quello delle origini.

L’ULTIMO RAT-MAN
La fine di una saga ormai storica, ma non la fine di un mito: Rat-Man, il grande eroe di Leo Ortolani, è ormai di diritto nel gotha delle Nuvole Parlanti di tutti i tempi.

EMILIO SALGARI, PRIMO FUMETTISTA ITALIANO
Una definizione del genere può apparire ardita, ma non lo è, se pensiamo a quanti eroi del Fumetto devono tanto, davvero tanto, al grande Emilio Salgari. Come non essere lieti dunque del lancio di ben due nuove serie dedicate al genio di Verona? Ne parliamo con Pasquale Frisenda e con Enrico ‘Nebbioso’ Martini.


REVIEWS E MOLTO ALTRO
Sbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. Inoltre, su queste pagine: i consigli “in pillole” della Scuola del Fumetto di Milano per approcciarsi alla Nona Arte; la mostra di Wow Spazio Fumetto dedicata alle Principesse Disney; l’iniziativa FumettoLab; una nostra analisi dell’evoluzione delle serie tvgriffate Marvel; le news-Flash dai vari editori. E, naturalmente, alcune pagine-assaggio tratte dai nostri Sbam! Libri.

FUMETTI
Le strip del Tarlo, Federica, PV, Pappatacio, Mario Airaghi, Gatto Pepè, Funny Zoo e Penguin Bros. La parodia di Pieri&Kant. Il fantasy-horror di Anita Zaramella. L’underground di David Caglioni. I racconti brevi di Marcello Bondi, stavolta con Maria Forleo, Damiano Boscaratto e Sergio Acampora.

C'è quindi anche stavolta (ma per l'ultima volta) un po' di Dime Web su questo numero, con una la parodia di Magico Vento inizialmente pubblicata sui Quaderni Bonelliani in una versione più corta e in bianco e nero. 

Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 36.

giovedì 19 ottobre 2017

MR PRESIDENT: I PIRATI DELLA MAGNESIA #5


Perché no? Sambukan e Ciccioyanez, perennemente al verde, si recano in banca per chiedere un prestito - che gli viene negato, non avendo nessuna garanzia. All’uscita dall’istituto di credito la Tigre della Magnesia ritrova il suo vecchio compagno di cella, il professor Badly Off. Questi, saputo dei loro problemi, gli suggerisce un modo per arricchirsi: entrare in politica e candidarsi come nuovo Governatore della Magnesia. Riuscirà il nostro eroe a battere il candidato rivale Ronald Plump e vincere le elezioni? Lo scoprirete solo leggendo.


È possibile scaricare gratuitamente l’albo dal sito della Libreria Digitale Subaqueo!